giovedì 19 giugno 2008

Cosa dicono di noi......

Visto che quello che sta succedendo in Italia sta suscitando molto interesse da parte della stampa internazionale, con il post di oggi, ho pensato di iniziare, compatibilmente con il tempo che riesco a dedicare a questa attività, ad evidenziare ciò che la stampa estera scrive sulle attuali vicende italiane. Mi è sembrata una buona idea, anche perché si tratta di articoli di alcuni tra i più importanti quotidiani esteri, e quindi redatti da giornalisti che scrivono liberamente ciò che pensano, e che comunque trattando vicende italiane, non subiscono il rischio di condizionamenti di sorta da parte di direttori, editori ecc. ecc. Per correttezza ho pensato inoltre di inserire i link agli articoli in lingua originale, e di evidenziare articoli o stralci di articoli di giornali con orientamenti politici diversi. Oggi mi piace partire da un articolo presente ieri su El Paìs.

El País, 18.6.08
Berlusconi cerca l’impunità legale in Italia
Il premier annuncia una legge che impedirá di processare le alte cariche dello Stato
Dopo un mese di luna di miele con gli italiani, un indice di popolaritá del 68%, molto dialogo con l'opposizione ed iniziative legislative (spazzatura, immigrazione, sicurezza nelle cittá...) disegnate per coltivare la sua nuova immagine di statista, Silvio Berlusconi torna alla sua essenza.
In solo 24 ore lancia un attacco contro giudici e pm, presenta decreti per bloccare i processi in cui é imputato, fa adirare il Presidente della Repubblica, scandalizza l'opposizione ed é accusato di legiferare per se stesso violando il conflitto di interessi.
Dopo aver mandato al Senato due emendamenti che paralizzeranno per un anno i processi per crimini commessi prima del 2002, data in cui ricadono quelli in cui lui stesso é imputato, Berlusconi ha mandato una lettera aperta al presidente del Senato dove accusa i "magistrati di estrema sinistra" di "inventare accuse fantasiose" contro di lui, e nella quale annuncia che sta per ultimare una legge, versione migliorata di un'altra dichiarata incostituzionale nel 2004 (il cosiddetto lodo Schifani), che impedirá di processare le cinque piú alte autoritá dello Stato mentre siano in carica.
Ma l'attacco non finisce lí. Nella sua lettera, Berlusconi scrive che il decreto é stato "pensato per il bene di tutta la comunitá", anche se ammette che paralizzerá "uno dei tanti processi creati contro di me". Si riferisce al caso Mills, e accusa magistrato e pm di "usare la giustizia con fini mediatici e politici", e di "stare supinamente adagiati sulla tesi d'accusa". Ieri, i suoi avvocati hanno ricusato il presidente del tribunale milanese, Nicoletta Gandus.
Al centro del processo contro Berlusconi c'é l'accusa di aver ordinato il pagamento di 600.000 dollari (circa 387.000 euro) all'avvocato inglese David Mills come ricompensa per non aver rivelato, durante due processi in cui aveva partecipato come testimone, informazioni su due imprese off-shore di Mediaset, aperte secondo i pm per riciclare denaro sporco.
Il clima di concordia si é sfasciato. Al Senato l'opposizione mette su la prima protesta della legislatura. Alcuni hanno dei cartelli: "Impunitá per il premier, tolleranza zero per gli altri". Ci sono forti proteste, e decine di richieste di parola per ostacolare l'approvazione del decreto che include gli emendamenti salva-Berlusconi.
PD, UDC e IdV sembrano uniti per la prima volta. Antonio di Pietro dichiara che "Berlusconi sta portando avanti una strategia criminale". Il Partito Democratico parla di "colpo di mano" e l'Associazione Nazionale dei Magistrati lo accusa di "denigrare e delegittimare i giudici".
Al Quirinale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mostra la sua indignazione per l'invio al parlamento delle misure per congelare i processi, senza prima esserne stato messo al corrente. "Se fossero state nel decreto che mi hanno mostrato, non lo avrei firmato", dichiara.

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