lunedì 9 giugno 2008

La clinica degli orrori......

Oggi voglio mettere in evidenza una notizia in ambito sanità milanese, che mi ha veramente disgustato.
Metto all’attenzione di chi mi legge, un articolo uscito oggi su libero.it.

Sono complessivamente 14 le ordinanze d'arresto nell'ambito dell'inchiesta su presunte truffe al Sistema sanitario nazionale che coinvolge la clinica Santa Rita di Milano: 2 in carcere. Agli indagati vengono contesti 90 episodi di lesioni gravi e gravissime e 5 di omicidi volontari per interventi operatori inutili e dannosi nei confronti di pazienti che non sarebbero stati messi al corrente dei rischi che correvano. Lo scopo, quello di ottenere rimborsi dal Servizio Sanitario, non dovuti, secondo l'inchiesta, per circa 2 milioni di euro.
Quella messa a fuoco dall'indagine della Guardia di Finanza e della magistratura milanese, appare coma la fotografia di una vera e propria "clinica degli orrori". Tre le ordinanze d'arresto nei confronti di medici per omicidio volontario e lesioni gravissime. Sequestrati rimborsi dal SSN per 2,5 milioni e 4 mila cartelle cliniche. Da quanto emerge, nel corso di interventi sarebbero stati asportati ad esempio polmoni anche in caso di tubercolosi.
In altri casi sarebbero state asportate mammelle a donne in giovane eta', anche ad una ragazza di 18 anni, senza motivo, quando sarebbe bastata la semplice asportazione di noduli. Una donna di 88 anni affetta da tumore, sarebbe stata operata 3 volte in tre mesi (con un rimborso di 12 mila euro a intervento) quando sarebbe bastato un solo intervento, sempre per avere maggiori soldi dal sistema sanitario. In molti casi il consenso all'intervento non sarebbe stato firmato dai pazienti e l'operazione eseguita anche contro il parere del medico curante. Complessivamente 18 gli indagati.
PROPRIETARIO AGLI ARRESTI - Attraverso i 'bonus' ottenuti eseguendo operazioni inutili, se non dannose, sui i loro pazienti i medici indagati della Casa di cura milanese Santa Rita vedevano lievitare i loro compensi mensili da 1.700 a 27.000 euro. E' uno degli aspetti che emerge dall'operazione condotta dalla procura del capoluogo lombardo che ha portato all'emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare con accuse che vanno dalla truffa al sistema sanitario nazionale all'omicidio aggravato dalla crudelta'. I vertici della clinica avrebbero adottato un criterio ben preciso per scegliere i medici da 'arruolare' nella loro struttura: i camici bianchi prescelti sarebbero stati, infatti, coloro i quali davano la loro disponibilita' ad operazioni "avventate", "inutili" e "dannose". In cambio, ai sanitari veniva offerta la possibilita' di rimpolpare il loro stipendio ordinario di 1.700 euro. Agli arresti domiciliari e' finito anche il proprietario e amministratore unico della struttura, il notaio Francesco Paolo Pipitone”.

Lo squallore di certi delinquenti, perché così bisogna definirli, non ha confini.
Il recuperare soldi in qualche modo per spirito di sopravvivenza può essere giustificato.
La mania di arricchimento sulla pelle e sulla salute dei pazienti da parte di professionisti già retribuiti e che molte volte percepiscono cifre di tutto rispetto, NO ! Non è accettabile !!
Bisogna solo sperare nella giustizia !! Purtroppo in Italia la giustizia fa acqua da tutte le parti ma certamente non per colpa della magistratura, ma per colpa di certi settori della politica italiana che hanno contribuito alle grosse disfunzioni attuali. Spero comunque che i medici coinvolti paghino molto pesantemente per ciò che hanno fatto e che finiscano di esercitare la professione, anche per rispetto a quei medici che lavorano con dedizione e con senso di responsabilità.
Non oso pensare ciò che stanno provando i parenti delle vittime e delle persone danneggiate gravemente nella loro salute da questi mostri travestiti da medici.
Che schifo !! Siamo messi veramente male.

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